Lavoro in provincia di Trento. L’assessore all’industria decanta la precarietà che dilaga

Lavoro in provincia di Trento. L’assessore all’industria decanta la precarietà che dilaga


L’assessore Olivi da i numeri. Asserragliato in un universo parallelo, probabilmente lo stesso dove vive da tempo il suo amico Renzi, racconta meraviglie sulla situazione economica e ovviamente del suo operato (se così vogliamo chiamarlo…). Che va tutto bene e che lui è bravissimo provi a venire a raccontarlo agli operai della Marangoni e della Tessil4 o ai dipendenti Sait. Lo dica agli Ispettori del Lavoro, costretti a turni infiniti per garantire i servizi pubblici di vigilanza e prevenzione sul lavoro, promozione per la salute e assistenza alle imprese. Saranno tutti felici di accoglierlo con calore. E magari fargli fare un tuffo nella realtà.

Grazie anche a lui e alla compagine di amici che lo circonda, la precarietà lavorativa e quindi di vita si sta diffondendo a macchia d’olio ma lui preferisce considerare anche lavoretti da due ore come occupazione stabile. Del resto Olivi in questi anni ha goduto di una impressionante stabilità sulla poltrona, garantita anche dai tanti denari pubblici che ha dirottato ad imprese che in molti casi se li son presi per poi fare ciao con la manina e sbaraccare, caricando i costi economici e sociali a Stato e Provincia, cioè a tutti noi.


Alex Marini
Portavoce
Consigliere del MoVimento 5 Stelle in Provincia di Trento
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Lavoro in provincia di Trento. L’assessore all’industria decanta la precarietà che dilaga

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