M5S Mori per tutelare la pubblica incolumità coinvolge la procura per il rischio di crolli rocciosi

M5S Mori per tutelare la pubblica incolumità coinvolge la procura per il rischio di crolli rocciosi


Denuncia per ipotesi di grave inadempienza su situazione di potenziale pericolo per l’incolumità pubblica per rischio di crolli rocciosi sopra l’abitato di Mori.

Recentemente il Consiglio Comunale di Mori è stato convocato per motivi di somma urgenza per pericoli di crolli di roccia sull’abitato di Mori decretato dal Presidente del Consiglio Provinciale. I consiglieri M5S Colpo e Bertolini hanno segnalato che l’intervento proposto come contromisura immediata alla situazione di pericolo appare inidoneo allo scopo.

Negli atti che determinano l’urgenza infatti non vi è relazione logica e temporalmente consequenziale tra le affermazioni «immediate contromisure» e «previa costruzione di un tomo paramassi» in quanto le «contromisure immediate» prevedono un intervento da farsi subito e la «costruzione di un tomo paramassi» necessita di alcuni mesi di tempo per essere realizzato.

I consiglieri di maggioranza e il sindaco di Mori Stefano Barozzi hanno avvallato la proposta di intervento del Servizio Prevenzione rischi della Provincia e hanno respinto la mozione dei sottoscritti che chiedeva la messa in atto di interventi di difesa attivi immediatamente eseguibili per la messa in sicurezza della roccia pericolante, quali sistemi automatici di monitoraggio e consolidamenti con ancoraggi, chiodature e leganti.

Renzo Colpo (consigliere e presidente pro-tempore del Consiglio Comunale di Mori) ha di conseguenza deciso di sporgere denuncia alla procura della Repubblica ritenendo, gli atti posti in essere dalle autorità preposte, potenzialmente pericolosi per la pubblica incolumità in quanto di fatto inidonei all’eliminazione immediata del pericolo segnalato.

Nella comunicazione (fatta il 9 giugno) che preannuncia al Consiglio la presentazione della denuncia, il consigliere Colpo specifica che «il vallo non è idoneo all’emergenza e per questo ravviso inadempienza alla tutela della pubblica incolumità. È per me un atto dovuto a tutela mia e di voi consiglieri comunali ai sensi degli art. 40 e 361 del codice penale avendo ravvisato una ipotesi di reato ed avendo segnalato la cosa con mozione in Consiglio comunale ed oggi anche alle autorità della provincia coinvolte.»

Consiglieri comunali Movimento 5 stelle Mori
Nicola Bertolini
Renzo Colpo

Denuncia Vallo Tomo

Comunicazione del servizio di prevenzione rischi

La risposta del presidente PAT – Ugo Rossi

Proposta di delibera M5S

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