Maschio: sulla nuova piscina il confronto sia aperto a tutti.

Maschio: sulla nuova piscina il confronto sia aperto a tutti.

Dalla lettura dei quotidiani locali di oggi si apprende che:”entro fine anno il Comune di Trento dovrà decidere se e come utilizzare gli otto milioni di euro promessi dalla Provincia per la piscina e «congelati» dopo che il Consiglio comunale, sul finire della scorsa legislatura, ha bloccato il progetto dell’ex assessore allo sport Paolo Castelli”.
Approfondendo il tema si può peraltro venire a conoscenza di ulteriori, sugosi dettagli: a quanto pare durante la scorsa consigliatura sia la maggioranza che le minoranze erano rimaste assai dubbiose sulla questione, tanto da rinviare ogni decisione in merito. Ma mentre l’Assessore Provinciale Gilmozzi esorta ad “allargare” la discussione, pur all’interno della sola maggioranza, il nocciolo del problema sarebbe il disaccordo fra il sindaco Andreatta e l’assessore Stanchina in merito a quali soluzioni effettivamente adottare (intervenire in Via Fogazzaro o realizzare un nuovo lido esterno alla città? Questo è il dilemma…).
Ora, al di la del fatto che Gilmozzi era anche partito bene suggerendo di “aprire il confronto”, peccato che poi sia subito scivolato sui dettagli, precisando “all’interno della maggioranza”. Il fatto che su temi di notevole rilevanza economica e sociale la discussione sia limitata alle stanze del potere piuttosto che ai soli Stanchina ed Andreatta non appare affatto come un sintomo di trasparenza o di apertura alla partecipazione. Al contrario è la riproposizione dello steso schema di sempre, nel quale gli “ottimati” decidono e tutti gli altri si adeguano a decisione presa.
Nel rispetto del voto di tutti i cittadini e della loro rappresentanza democratica voglio sperare che il confronto venga allargato all’intero Consiglio Comunale, e che sia possibile discutere della questione senza le consuete paratie stagne. Non si parla infatti di una questione “politica tout court” ma di un tema di interesse generale, per cui sarebbe cosa buona e giusta permettere a tutti di dibatterne, senza imporre il solito pacchetto blindato, “prendere o lasciare”.

Andrea Maschio

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