Stipendi dei dirigenti medici: le caste non finiscono mai

Stipendi dei dirigenti medici: le caste non finiscono mai

Comunicato Stampa inviato ai principali quotidiani locali ed ignorato da:
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«I dati sui redditi dei dirigenti medici dell’azienda sanitaria trentina, spesso impegnati fra pubblico e privato, danno un quadro certo su ciò che già il M5S aveva sostenuto in passato: il Trentino ha una sanità costosa anche e soprattutto per i privilegi dei suoi dirigenti/professionisti, mentre gli interventi per raddrizzare la barca mirano, chissà perché, su tutt’altri obiettivi.

Scorrendo i numeri ed osservando retribuzioni da dirigente pubblico che nella stragrande maggioranza dei casi passano i 140 mila euro, viene da domandarsi se sia proprio necessario sommare cifre che possono anche andare a sforare i 90 mila euro per l’esercizio della libera professione. Ma se si fa mente locale sulla sanità trentina dal punto di vista del paziente allora la risposta viene facile: quando servono una visita specialistica o un intervento e l’alternativa è fra una lista d’attesa di 6 mesi e il procedere a pagamento a pochi giorni di distanza è chiaro cosa si sceglierà. Del resto chi si occupa di entrambe le cose è la stessa persona. E se per i poveri cristi in ansiosa e diligente attesa prenderà sempre e comunque un bello stipendio, per coloro che non possono aspettare ci sarà sempre disponibilità ad intervenire accorciando i tempi… pagando s’intende!
Sono proprio situazioni come queste che hanno portato la sanità trentina ad accumulare costi superiori a quelli delle Regioni vicine, dove a fronte di un’offerta sanitaria almeno equivalente, il denaro pubblico impiegato risulta di molto inferiore. E siccome si parla di chi dirige la baracca quando arriva l’ordine di tagliare non si comincia certo da qui. Si salta il problema piè pari e si preferisce tagliare gli amministrativi, i cui stipendi costituiscono una goccia nel mare ma che sono molto più comodi da dare in pasto all’opinione pubblica senza peraltro scalfire minimamente il problema di fondo».

Cons. prov. Filippo Degasperi
Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle

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