Treni e riposo violato: le poco profetiche parole dell’ingegner De Col

Treni e riposo violato: le poco profetiche parole dell’ingegner De Col


Comunicato Stampa inviato ai principali quotidiani locali ed ignorato da:
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«Nel febbraio 2010 interrogato a proposito di lavori presso l’ex Scalo Filzi per la futura realizzazione di «tre tronchetti di binario che saranno adibiti a parcheggio di nove dei quindici locomotori Minuetto» l’Ingegner De Col, dirigente Generale della PAT, si esprimeva come segue «i lavori sono già iniziati e passando da via Brennero si possono notare le cataste di binari pronte per essere posati. Con ogni probabilità… riusciremo a portare a termine l’intervento entro la primavera».
L’intervento doveva servire anche e soprattutto a risolvere il problema del riscaldamento notturno dei treni diesel con conseguente inquinamento acustico ed atmosferico a danno dei cittadini residenti nei pressi dei binari. Visto e considerato l’ottimismo a suo tempo espresso dall’ingegner De Col mi chiedo a quale primavera si riferisse 6 anni fa e che fine abbiano fatto le cataste di binari pronte per essere posate, perché delle opere in questione ad oggi non s’è vista nemmeno l’ombra e i cittadini continuano a non dormire la notte per il rumore dei treni diesel in riscaldamento…»

Cons. prov. Filippo Degasperi
Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle


Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle
CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

 

Trento, 14 aprile 2016

Egregio Signor
Bruno Dorigatti
Presidente del Consiglio Provinciale
SEDE

Interrogazione a risposta scritta n.

in un’intervista apparsa sul quotidiano L’Adige il 25 febbraio 2010 il dirigente generale De Col parlava dei lavori in corso presso l’ex scalo Filzi finalizzati alla realizzazione di «tre tronchetti di binario che saranno adibiti a parcheggio di nove dei quindici locomotori Minuetto».

Più oltre, facendo capire che la Provincia era perfettamente a conoscenza degli inutili disagi provocati ai residenti dalle operazioni di riscaldamento dei Minuetto, il dirigente generale chiariva che «vanno trovate soluzioni su misura per limitare almeno l’impatto acustico: la creazione di questi tre binarietti va in questo senso … La ratio dell’intervento sta nel cercare di tutelare ancora meglio i residenti di corso Buonarroti, penalizzati dai rumori di questi treni».

A conclusione: «i lavori sono già iniziati e passando da via Brennero si possono notare le cataste di binari pronte per essere posati. Con ogni probabilità … riusciremo a portare a termine l’intervento entro la primavera». Da allora di primavere ne sono trascorse 6 e la soluzione escogitata è stata quella di spostare le attività di riscaldamento dalla zona prospicente l’abitazione della famiglia che coraggiosamente ha vinto la sua battaglia in tutti i gradi di giudizio (Trenitalia ha dovuto anche rifondere tutte le spese legali e peritali) spostandole sotto altre abitazioni come evidenziato nelle interrogazioni precedenti.

Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere:

  1. alla primavera di quale anno faceva riferimento l’ing. De Col nell’intervista citata;
  2. qual è stata la destinazione delle “cataste di binari pronti per essere posati” visibili lungo via Brennero nel febbraio 2010;
  3. a che punto sono i lavori avviati nel febbraio 2010 per la realizzazione dei 3 binarietti;
  4. per quali ragioni i tempi si sono dilatati oltre 6 anni;
  5. il dettaglio delle azioni messe in campo la Provincia dal febbraio 2010 ad oggi per migliorare la situazione.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Allegato: articolo de L’Adige del 25/02/2010 a firma P. Gottardi, Lavori allo scalo Filzi.

Cons. prov. Filippo Degasperi
Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle

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