Vitalizi: il conto salato delle spese legali di una riforma debole

Vitalizi: il conto salato delle spese legali di una riforma debole

Oggi la Presidente Avanzo, tornando alle tradizioni passate, ha reso noto a mezzo stampa che le parcelle degli avvocati incaricati dalla Regione di seguire la questione dei recuperi degli anticipi sui vitalizi, ammontano (finora) a soli 154 mila euro + IVA ovvero circa 190 mila euro. Trattandosi di un quesito tra quelli presentati la scorsa settimana in un’interrogazione, ci auguriamo che la risposta, insieme alle altre richieste, arrivi al più presto anche al gruppo consiliare regionale del M5s per le vie istituzionali. Potremo così aggiungerla al nostro archivio di appelli inascoltati.
Già a luglio dell’anno scorso avevamo avvertito l’Ufficio di Presidenza che la riforma dei vitalizi, da noi non condivisa e non votata, era un debole invito alla restituzione che non prevedeva alcuna procedura certa di recupero coattivo. Ora questa lacuna ha provocato il mancato incasso delle somme spacciate in estate (45 milioni di euro), ingenti spese legali che rappresentano solo un assaggio del futuro conto causato dall’incertezza della norma e dalle lungaggini della giustizia italiana. Un’altra beffa per i cittadini trentini e altoatesini quotidianamente impegnati a pagare le tasse sperperate dalla Regione in vitalizi e parcelle salate che, potendo contare sugli anticipi milionari già incassati, non rappresentano certo un problema per i privilegiati della casta.

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