I detrattori del treno hanno la coscienza ambientale e politica?

I detrattori del treno hanno la coscienza ambientale e politica?


Leggiamo con stupore le parole del presidente degli Artigiani il quale si scaglia contro l’ipotesi del ripristino della RAR (Rovereto-Arco-Riva) che bolla con un elegantissimo “Non si raccontino le palle del treno e si vada avanti seriamente coi progetti” riferendosi al collegamento su ferro tra Rovereto e la Busa. (Adige del 13/10/2015)

Chiaramente occorre una soluzione, ma che sia un imprenditore che fornisce software gestionali ai trasportatori su gomma a indicare quali siano le cose serie da perseguire, lo trovo sinceramente di poco gusto. Come cittadino ha chiaramente ogni libertà di esprimere la propria opinione, ma nel momento in cui parla per conto di tutta una associazione credo che le parole debbano essere misurate.

Al presidente dovrebbe interessare, come a me e a tutto il MoVimento 5 Stelle, l’obiettivo delle opere, non le opere in sè stesse.

E l’obiettivo è decongestionare il traffico sull’attuale asse Rovereto-Riva del Garda.

Per fare questo ci sono sul tavolo due ipotesi.

  1. Il ripristino della ferrovia Rovereto-Arco-Riva in forma di metropolitana leggera che possa portare, entrando in tutti i comuni intermedi, dai 200 ai 300 passeggeri ogni mezz’ora (notte compresa). Tale intervento consente la diminuzione di circa il 50% del traffico automobilistico pendolare e turistico mantenendo l’afflusso delle persone. Se si fa senza biglietto, viste le esperienze internazionali in tal senso, si garantisce il riempimento dei convogli, passeggeri soddisfatti e turisti rilassati che sicuramente non si lamenteranno più di stare in coda in galleria. Quindi una diminuzione drastica al problema che insiste su Nago e la automatica cancellazione delle code create dal pendolarismo e dall’afflusso turistico stradale.

Quali saranno i vantaggi? Diminuzione del traffico, un turismo più portato alla spesa sul territorio, un turismo più in linea con le necessità e il mercato moderno e futuro che vuole percorsi e aree senza automobili.

  1. La costruzione della Loppio-Busa. Tale intervento sicuramente porterà meno traffico al centro abitato di Nago, ma semplicemente sposterà la coda dall’attuale strada alla nuova. Come l’esperienza del tunnel di Mori ci ha insegnato, una nuova strada non diminuisce il traffico, semplicemente lo sposta e lo aumenta. Avremo sempre turisti e pendolari in coda, stavolta in galleria, e le pagine dei giornali periodicamente piene di lamentele dei turisti.

I costi. La prima circa la metà della seconda. La RAR sarebbe co-finanziata dalla EU, la seconda ce la paghiamo tutta noi…quindi possiamo dire che la prima ipotesi costerebbe un quarto.

Dipende quindi dall’obiettivo che abbiamo.

Se vogliamo costruire una strada, allora quella è la scelta e chi la propone dovrebbe anche dichiarare perché la vuole…realmente.

Personalmente non ho alcun vantaggio personale nè in un caso nè nell’altro. Nè lo ha il MoVimento 5 Stelle. La battaglia che quotidianamente facciamo, in ogni amministrazione e territorio nazionale, è di confronto costruttivo per mantenere un ambiente che abbiamo solo in prestito, e che dovremo lasciare ai nostri figli e nipoti.

Se si vuole risolvere il problema code, intasamento, inquinamento e morti sulla strada non è costruendone una nuova che lo facciamo.

Naturalmente sarebbe bello non fare queste polemiche sulle pagine dei giornali, ma in un dibattito pubblico. Per questo invito ufficialmente il presidente De Laurentis a organizzare, insieme, un confronto pubblico sui due progetti.

Scelte. Politica. Futuro.

Paolo Vergnano
MoVimento 5 Stelle

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