Interrogazione scritta 11/2015: Strumenti di democrazia diretta previsti dallo Statuto comunale

Interrogazione scritta 11/2015: Strumenti di democrazia diretta previsti dallo Statuto comunale

CONSIGLIO COMUNALE DI TRENTO
Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle

Gent.ma Sig.ra Lucia Coppola
Presidente del Consiglio comunale di Trento
SEDE

Trento, 14 luglio 2015

OGGETTO: interrogazione a risposta scritta in merito agli strumenti di democrazia diretta previsti dallo Statuto comunale

PREMESSO CHE

con le delibere del Consiglio comunale 09/09/2014 e 30/10/2014 è stato approvato il nuovo statuto comunale;

la LL.RR. n. 11del 9.12.2014 ha modificato l’Ordinamento dei Comuni e in particolare le norme in materia referendaria, attraverso l’approvazione dell’articolo 17 “Statuto comunale” e l’articolo 18 “Referendum popolare”;

che lo Statuto comunale va quindi necessariamente aggiornato ai sensi dell’art. 18 comma 2 della LL.RR. n. 11 del 9.12.2014, trattandosi di un provvedimento dovuto per consentire l’adeguamento a norme di legge: “I comuni adeguano il proprio statuto a quanto previsto dal presente articolo e dall’artico/o 17 entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore dalla presente legge”;

PRESO ATTO CHE

gli obblighi derivanti dalla legge regionale n.11 del 2014 riguardano i seguenti aspetti:

– va prevista la possibilità di richiedere un referendum confermativo delle modifiche statutarie che non derivino da adeguamenti imposti dalla legge ai sensi dell’art.17 della legge regionale n.11del 2014 che integra l’articolo 3 della legge regionale n. 1del 1993: “Entro i trenta giorni di affissione può essere richiesto referendum confermativo delle modifiche apportate allo statuto, purché queste non derivino da adeguamenti imposti dalla legge. In tal caso l’entrata in vigore dello statuto viene sospesa. La decisione in ordine a/l’ammissibilità del referendum viene assunta entro i successivi trenta giorni. Per il referendum confermativo trova applicazione quanto previsto dall’articolo 50, salvo quanto disposto dal presente comma. Il numero di sottoscrizioni richiesto a sostegno del referendum non può superare rispettivamente il 10 per cento, nei comuni fino a 10.000 abitanti, il 7 per cento nei comuni con popolazione compresa tra 10.000 e 30.000 abitanti e il 5 per cento, nei comuni con più di 30.000 abitanti, degli elettori iscritti nelle liste elettorali del comune in possesso del diritto di elettorato attivo per /’elezione del consiglio comunale. Le sottoscrizioni vengono raccolte entro novanta giorni dalla notifica della decisione di ammissione del referendum. Ai fini della validità del referendum confermativo non è necessaria la partecipazione di un numero minimo di aventi diritto al voto. Le modifiche statutarie sottoposte a referendum confermativo non entrano in vigore se non sono approvate dalla maggioranza dei voti validi”;

– va verificato il limite di firme necessarie per la richiesta di referendum ai sensi dell’art. 18 comma 1, lettera a) che integra l’articolo SO della legge regionale n. 1 del 1993: “Il numero di sottoscrizioni richiesto a sostegno del referendum popolare non può superare il 10 per cento e, nei comuni con popolazione superiore a 20.000 abitanti, il 5 per cento degli elettori iscritti nelle liste elettorali del comune in possesso del diritto di elettorato attivo per /’elezione de/ consiglio comunale”;

– va verificato iB termine per la raccolta delle sottoscrizioni ai sensi dell’art. 18, comma 1, lettera b) che integra l’articolo SO della legge regionale n. 1del 1993: “2- bis. Il termine massimo per la raccolta delle sottoscrizioni non può essere inferiore a centottanta giorni da quello di notifica della decisione di ammissione del referendum.”;

– va ridotto o eliminato il quorum per la validità del referendum ai sensi dell’art.18, comma 1, lettera b): “2-ter. Per la validità dei referendum è necessaria la partecipazione di non più del 30 per cento degli aventi diritto al voto nei Comuni con meno di 5.000 abitanti, non più del 25 per cento degli aventi diritto al voto nei Comuni con più di 5.000 abitanti. “;

– va previsto l’invio a tutti gli elettori di materiale informativo, prodotto da una commissione neutra che dia conto delle diverse posizioni in ordine al referendum ai sensi dell’art.181 comma 1, lettera b): “2-quater. L’amministrazione comunale assicura l’invio a tutti gli elettori di materiale informativo, prodotto da una commissione neutra che dia conto delle diverse posizioni in ordine al referendum.”;

– è auspicabile raccogliere il parere, le osservazioni e i suggerimenti della cittadinanza sugli strumenti da adottare in materia di democrazia diretta e partecipata;

SI CHIEDE Al SINDACO E ALLA GIUNTA

quale sia stato nel dettaglio l’utilizzo degli strumenti di democrazia diretta a livello comunale nelle ultime due legislature e quali i risultati ad essi correlati.

In attesa di risposta scritta, si porgono cordiali saluti.

Cons. comunale Marianna Demattè
Cons. comunale Andrea Maschio
Cons. comunale Paolo Negroni

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