Interrogazione scritta: Collegamenti ciclopedonali fra i centri abitati della Valle del Chiese e fra la Valle del Chiese, lago d’Idro, Bagolino e Valle Sabbia

Interrogazione scritta: Collegamenti ciclopedonali fra i centri abitati della Valle del Chiese e fra la Valle del Chiese, lago d’Idro, Bagolino e Valle Sabbia

CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle

Trento, 15 ottobre 2015

Egregio Signor

Bruno Dorigatti

Presidente del Consiglio Provinciale

SEDE

Proposta di mozione n. 2204

Collegamenti ciclopedonali fra i centri abitati della Valle del Chiese e fra la Valle del Chiese, lago d’Idro, Bagolino e Valle Sabbia

Tramite l’accordo approvato dalla Comunità delle Giudicarie con deliberazione n.37 del 9 novembre 2013 e dalla Giunta provinciale con deliberazione n.11 del 17 gennaio 2014 è stato integrato il programma quadro “Criteri e indirizzi generali per la formazione del piano territoriale di Comunità”. Tra le criticità sulla mobilità e viabilità del territorio della Comunità delle Giudicarie, il documento approvato evidenzia l’incompletezza della rete delle piste ciclabili e in particolare dei collegamenti tra Chiese e Rendena, l’assenza di connessioni tra Chiese e Lombardia e la mancanza di piste ciclopedonali nella zona delle Giudicarie Esteriori, sia per il collegamento fra i vari centri abitati e sia per la connessione con gli altri territori della Comunità della zona del lago di Garda. L’intento esplicitato nell’accordo programmatico è quello di realizzare una completa infrastrutturazione del territorio sul piano della mobilità alternativa di tipo dolce, nell’ottica di offrire nuove opportunità anche per i residenti, non solo in termini di spostamento e quindi di miglioramento della qualità della vita nei paesi ma anche di lavoro per il sistema economico Tale opportunità, secondo il documento, dovrebbe realizzarsi sia nella fase realizzativa che a regime, stimolando nuove iniziative imprenditoriali legate al cicloturismo e più in generale la possibilità di aumentare i flussi turistici. Il piano della mobilità e della viabilità realizzato con il coinvolgimento dei comuni giudicariesi, della Comunità di Valle delle Giudicarie e della Provincia, al fine di rimediare a tali criticità, incoraggia e sostiene un sistema di mobilità che privilegi la bicicletta ed altre forme di trasporto in alternativa all’uso dell’automobile. Prevede inoltre di ampliare i tracciati ciclabili di collegamento tra le quattro aree delle Giudicarie e di individuare le bretelle di avvicinamento dai centri abitati alla pista principale. Per favorire lo sviluppo della mobilità alternativa della Valle del Chiese, nel documento redatto dalla Comunità di Valle delle Giudicarie dal titolo “Opere ed interventi per il completamento della rete delle piste ciclo-pedonali di rilevanza comunitaria” e datato 16 settembre 2014, è stato programmato il completamento del tracciato ciclopedonale per il quale sono state esaminate tutte le seguenti tratte mancanti o da sistemare:
– il completamento della pista ciclopedonale tra Cimego a Condino;
– il collegamento tra campo sportivo di Condino e Bicigrill;
– il completamento e l’asfaltatura della pista ciclabile esistente con l’inserimento di una corsia sterrata per i pedoni tra il Bicigrill di Condino e l’abitato di Storo;
– la realizzazione della pista ciclabile fra il campo sportivo di Storo e quello di Darzo;
– il completamento della pista ciclabile nei pressi del nuovo ponte agricolo che sarà realizzato dal Consorzio di Miglioramento Fondiario di Darzo e Lodrone i cui lavori prevedono la realizzazione dei raccordi fra la pista ciclabile esistente e il nuovo sottopasso al ponte agricolo;
– il completamento della pista ciclabile dall’abitato di Baitoni fino al campeggio in riva al lago d’Idro.

Nel documento della Comunità di Valle sopra citato non è però menzionato alcun intervento di collegamento ciclopedonale tra la Valle del Chiese, il lago d’Idro, Bagolino e la Valle Sabbia, sebbene nell’accordo siglato nel gennaio del 2015 si affermasse esplicitamente la ferma convinzione che la definitiva concretizzazione del progetto potesse rappresentare un sistema di percorsi ciclopedonali di rilevanza primaria tale da attrarre potenzialmente quote significative del movimento ciclo-turistico nazionale ed internazionale. Quest’ultimo mostra un trend in rapida crescita, con utenti che scelgono preferibilmente, come metà di visita e vacanza, proprio ambiti con adeguate infrastrutture dedicate alla mobilità ciclopedonale e con buona connessione con i territori circostanti. Assicurare un passaggio dal lago d’Idro con un collegamento ciclopedonale, almeno sulla la sponda orografica destra, garantirebbe delle ricadute importanti in termini di afflusso turistico anche verso il Trentino ma tale esigenza non è tenuta in considerazione. La mancanza di un progetto di collegamento ciclopedonale fra Trentino e Lombardia risulta ancora più incomprensibile se si considerano le decine di milioni di euro dei fondi “Odi” a favore dei comuni di confine della Lombardia per costruire nuove opere di stradali nella regione limitrofa. A fronte della mancanza di stanziamenti per la mobilità ciclopedonale interregionale, si evidenziano anche 3,7 milioni di euro per la costruzione di un nuovo ponte sulla SS 237 del Caffaro sul fiume omonimo, 27,5 milioni di euro circa per la costruzione del nuovo tratto viario della SS 237 tra Vestone Nord e Idro in Valle Sabbia, 33 milioni di euro per la costruzione del tunnel che collegherà Magasa e Valvestino con il Trentino (di cui 19 milioni dal fondo per lo sviluppo dei comuni di confine e 14 milioni stanziati direttamente dalla Provincia di Trento per la porzione di infrastruttura che ricade sul proprio territorio).
Quindi sembra ormai delineato uno scenario in cui le nuove infrastrutture viarie trasformeranno definitivamente la Valle del Chiese in un mero corridoio di passaggio per raggiungere le mete turistiche del Garda e delle Dolomiti del Brenta sacrificando pertanto le potenzialità turistiche della Valle del Chiese e soffocando le speranze per uno sviluppo locale alternativo e di complemento alle attività industriali in costante declino.
Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere:
1. lo stato dei lavori per il completamento dei collegamenti ciclopedonali della Valle del Chiese e i termini per la consegna delle opere,
2. quali siano le azioni promosse dalla Provincia Autonoma di Trento nell’ambito dell’impiego dei fondi “Odi” a favore di comuni confinanti per favorire lo sviluppo della mobilità sostenibile e per la realizzazione di un collegamento ciclopedonale interregionale tra la Valle del Chiese, il Lago d’Idro, Bagolino e la Valle Sabbia.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. prov. Filippo Degasperi
Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle

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