«Rossi e Nogler»: la coppia che piace ai partiti, NON al M5S

«Rossi e Nogler»: la coppia che piace ai partiti, NON al M5S

Il Movimento 5 Stelle Trentino insieme ai cittadini trentini assiste preoccupato alle dichiarazioni e alle iniziative dei politici vecchi e nuovi, dei partiti e della Giunta Regionale tese a difendere i privilegi e i presunti “diritti acquisiti” o a scavalcare il dibattito politico che deve avvenire non nelle “sale” della Giunta Regionale ma nelle aule del Consiglio Regionale, il vero organo legislativo dove le proposte dovrebbero essere presentate, discusse e votate. Non è condivisibile il metodo del Presidente Rossi stile «ghigliottina» che ieri ha dichiarato alla stampa locale «di sperare in una condivisione trasversale del disegno di legge altrimenti esso verrà approvato comunque dalla maggioranza».

Per questi motivi i due consiglieri del M5S Trentino Filippo Degasperi e Manuela Bottamedi hanno deciso di presentare nelle prossime settimane un proprio disegno di legge che venga discusso in Consiglio Regionale e il cui obiettivo è la cancellazione definitiva e radicale di ogni privilegio attribuibile alla legge sui vitalizi e alla legge 6 del 2012.
Ci si attendeva uno sforzo in tal senso anche dalle altre forze politiche che a parole s’indignano ma nei fatti decidono di perdere volontariamente la loro iniziativa politica per interessi personali o di partito a favore delle proposte unilaterali della Giunta Regionale.
A conferma di questo vi è anche l’incarico al professor Nogler, un’ulteriore voce di costo ancora sconosciuta in una vicenda nella quale la sobrietà avrebbe dovuto essere un modello. La sua figura non sembra idonea a una consulenza per un ambito pubblico particolare come quello in discussione in quanto giuslavorista e non costituzionalista. Si consideri soprattutto il suo rapporto di lavoro diretto con la Provincia di Trento in qualità di professore presso l’Università di Trento e pertanto in evidente conflitto d’interesse.
I gruppi consigliari e gli stessi partiti che hanno legiferato l’abominio della legge sui vitalizi e alla legge 6 del 2012 avrebbero dovuto dare esempio di saper lavorare su un argomento ben conosciuto, i cui punti di debolezza, evidentemente maggiori di quelli di forza, potevano essere velocemente individuati e discussi. Le logiche di partito e di interessi personali invece hanno preso di nuovo il sopravvento. In tal senso si rimane stupiti nel leggere dichiarazioni di ex consiglieri che attaccano il M5S e i mezzi di informazione semplicemente perchè i cittadini hanno capito che queste persone prima si sono arricchite con la carriera politica e dopo con altre cariche o incarichi in aziende o enti vicini ai loro partiti o alle loro correnti politiche.
Queste logiche sono lontanissime dai principi e dall’azione politica del M5S Stelle Trentino. I consiglieri Filippo Degasperi e Manuela Bottamedi continueranno a lavorare soprattutto nell’ambito del dibattito politico istituzionale discutendo con le altre forze politiche che vorranno fattivamente ridare credibilità alla classe politica che rappresenta l’Autonomia della nostra provincia e della nostra regione.

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