Zitti zitti si stanno fregando anche l’acqua dei fiumi

Zitti zitti si stanno fregando anche l’acqua dei fiumi

Comunicato Stampa inviato ai principali quotidiani locali ed ignorato da:
quotidiano corriere del trentino barrato quotidiano trentino barrato

 

«Sui quotidiani locali di oggi viene data notizia di una burrascoso incontro tenutosi lunedì scorso nelle Giudicarie fra l’assessore Gilmozzi e gli amministratori di quelle valli. Motivo del contendere la decisione unilaterale della giunta provinciale di permettere ad HDE di ridurre i deflussi minimi vitali sui fiumi di tutto il Trentino.

Ad onor del vero il M5S si è già occupato della cosa avendo da tempo presentato un’interrogazione a riguardo, ma fa comunque piacere che gli amministratori locali si siano resi conto di cosa la giunta provinciale abbia architettato a danno dei loro territori.

In breve la giunta ha deciso di permettere alla controllata provinciale HDE (per capirci, quella che vorrebbero vendersi agli australiani) di ridurre i DMV.

A quanto ci risulta si parla di cali del DMV di oltre il 41% sul torrente Aviana (ma in alcuni punti si arriverebbe quasi al 50% in meno), di oltre il 22% sull’asta del Chiese con punte che in alcuni tratti superano il 37%, di un abbassamento del 22% del DMV per la centrale di Grigno, di tagli di oltre il 43% per l’impianto di Malga Mare, stesso discorso per la zona alta del Sarca con riduzioni delle emissioni d’acqua che superano il 26%, e in generale di un calo generalizzato del DMV superiore al 21%.

Quello che serve capire è che la decisione di abbassare i DMV non sarà senza costi e senza conseguenze: dal lato ecologico e paesaggistico la vita della flora fluviale e della fauna ittica abbisognano d’acqua per prosperare. Ridurre flussi già bassi rischia di causare danni di lungo periodo, per ripristinare i quali serviranno poi tempo e risorse. Ma anche per quanto riguarda lo sviluppo turistico abbassare i deflussi causerà danni. È perfettamente inutile infatti parlare di “allungare le stagioni”, attrarre turismo dal segmento “green”, puntare sul territorio come fattore di crescita se poi si prendono decisioni come questa. I turisti vengono in Trentino per pescare sui fiumi? Gli forniremo pozzanghere e rigagnoli. Comuni e Comunità di valle investono centinaia di migliaia se non milioni di euro nella promozione dei territori? Peccato! Avrebbero dovuto sapere prima che la giunta provinciale intendeva gestire i loro corsi d’acqua come più le aggradava senza confrontarsi con nessuno se non con HDE.

Quanto alla tutela e alle garanzie dalla PAT fanno sapere che non c’è da preoccuparsi. Infatti ci saranno “severissimi” controlli. E chi li svolgerà? HDE. Cioè l’impresa che ha interesse e volontà di ridurre i flussi controllerà gli effetti dell’attività che le garantisce utili maggiori! Geniale come trovata! E tanto più geniale se trovasse conferma quanto riportato dalla stampa oggi, ovvero che per controllare se stessa HDE riceverà anche 280 mila euro l’anno dalla Provincia!

Si dice spesso che il tema dell’acqua e della sua gestione sarà cruciale per il futuro. Pensiamo sia vero. Quello che sta avvenendo oggi in maniera piuttosto scoperta è che si sta sottraendo il controllo dell’acqua ai territori che da essa traggono la vita per darlo ad entità che l’acqua la vogliono utilizzare per fare profitti. Oggi HDE controllata pubblica, domani magari HDE proprietà privata di azionisti stranieri. In pratica la certificazione che il diritto al profitto dei pochi prevale sul diritto alla sopravvivenza dei molti.

Ciò che deve essere assolutamente chiaro è che il M5S non chiede di eliminare o ridurre la produzione di energia idroelettrica. Piuttosto il M5S ritiene che l’equilibrio trovato in questi anni fra gli interessi dei produttori di energia idroelettrica e quelli dei territori sia adeguato e che spostarlo a favore dei primi sia sbagliato e dannoso.

Il M5S sostiene un idea di sviluppo sostenibile e intelligente, dove la produzione di energia idroelettrica sia tutelata ma non possa prevalere sullo sviluppo ambientale, turistico e paesaggistico. Per tutti questi motivi il M5S trentino è da sempre disponibile a sostenere tutte quelle associazioni e amministrazioni che vorranno opporsi a questo miope disegno di appropriazione e sfruttamento delle risorse».

Cons. prov. Filippo Degasperi
Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle

Interrogazione M5S n. 3724 su legittimità sperimentazione avviata dalla Provincia con DGP n. 1798 del 14 ottobre 2016 per ricalibrare il deflusso minimo vitale

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