Uno dei temi più discussi a NOVA, la grande Kermesse democratica voluta da Giuseppe Conte per stilare il programma da sottoporre agli alleati per le elezioni politiche del prossimo anno, è stato quello della riforma fiscale perché senza recuperare risorse da una endemica e vergognosa evasione fiscale nessun intervento pubblico e nessun sostegno ai ceti più deboli sono possibili.
Ed è proprio su questo tema che il Movimento 5 stelle, prima firmataria Enrica Alifano il 30 giugno 2026, ha presentato un’interrogazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze lamentando che la Corte dei Conti ha certificato profonde asimmetrie e deboli strategie nel contrastare l’evasione fiscale e la distribuzione del carico dei tributi e inoltre ha rilevato che le entrate fiscali poggiano in grandissima parte (82%) sulle spalle dei lavoratori dipendenti e dei pensionati con una palese iniquità.
La Corte dei conti ha altresì evidenziato come solo il 14% delle somme richieste tramite avvisi bonari viene saldato in quanto si rimane in attesa di sanatorie. L’attività ispettiva, poi, ha interessato solamente il 3,8% del totale delle partite Iva attive. Risulta evidente che le metodologie adottate non hanno alcun potere di deterrenza e non scalfiscono l’evasione diffusa.
I rappresentanti del Movimento 5 stelle chiedono pertanto al Ministero in oggetto se non sia il caso di superare l’inefficacia degli avvisi bonari e la scarsità dei controlli ispettivi.
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NB: Per la lettura dell’interrogazione integrale si rimanda al link:
https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5-05548&ramo=C&leg=19