Dopo l’incontro di Trento del 16 maggio, il M5S apre la seconda fase del percorso: un confronto deliberativo nazionale per trasformare le idee del territorio in programma.

Tre settimane fa, più di 100 persone si sono riunite all’Impact Hub di Trento per costruire insieme — tavolo per tavolo, voce per voce — un pezzo del programma che il Movimento 5 Stelle porterà alle elezioni politiche del 2027. Era la prima fase di NOVA: parola all’Italia. Adesso si apre la seconda.
Il percorso partecipativo ideato da Giuseppe Conte non si esaurisce in una giornata di lavori. Quello che è emerso a Trento — e dai oltre 100 gruppi NOVA attivi in tutta Italia lo stesso fine settimana — è stato raccolto, elaborato e ora torna alla base in una forma più raffinata: il confronto deliberativo.
Il M5S è oggi l’unica forza politica italiana che costruisce il proprio programma ascoltando davvero i cittadini, prima di scriverlo.
Nelle giornate del 20 e 27 giugno, 300 persone selezionate a livello nazionale si incontreranno online per discutere i temi su cui le posizioni emerse dai territori sono più articolate e, a volte, divergenti. Non per deliberare nel senso di “decidere”, ma nel senso anglosassone più ricco del termine: confrontarsi in modo informato, con l’aiuto di esperti, cercando soluzioni che tengano insieme tutti gli interessi in gioco.
È un metodo che fa scuola altrove in Europa, e che in Italia è ancora pressoché sconosciuto alla politica ufficiale. Mentre i partiti tradizionali aggiornano i propri programmi in convegni chiusi o affidandosi a consulenti di comunicazione, il M5S sperimenta un modello diverso: idee che nascono nei territori, si confrontano nel merito, e salgono fino alla piattaforma programmatica condivisa con le forze della futura coalizione progressista.
Il processo NOVA resta in larga parte fuori dai radar dei media locali e nazionali. Eppure la sua portata è dirompente: mette a nudo i limiti strutturali di una politica italiana ancora incapace di affrontare seriamente la crisi della democrazia rappresentativa. L’immobilismo non è solo nei contenuti; è nel metodo. E il metodo è esattamente ciò che NOVA sta cambiando.
Come Trentino 5 Stelle, siamo orgogliosi di aver contribuito a questo percorso. Le proposte nate dai nostri tavoli entrano ora nel flusso nazionale, insieme a quelle di centinaia di altri gruppi. L’esito del confronto deliberativo sarà restituito alla base entro fine giugno e costituirà un contributo concreto alla piattaforma della futura coalizione.
Questo è il tipo di politica che vogliamo praticare: trasparente, aperta, radicata nelle comunità.
Un modello innovativo che ci auguriamo venga imitato da altre forze politiche per uscire dagli abituali apparati di partito e rendere la propria base protagonista.
Vuoi partecipare alla seconda fase? Hai tempo fino al 9 giugno per candidarti al confronto deliberativo del 20 e 27 giugno.
Tutte le informazioni su https://www.nova2026.it/