Tutto nasce da una lettera pubblicata sul quotidiano Il T, firmata da Walter Ferrari. Nel testo si riporta quanto detto in un’udienza a Trento, dove l’avvocato di un ex sindaco avrebbe riferito che il suo assistito avrebbe ricevuto minacce di morte dalla ‘ndrangheta.
La frase è stata pronunciata in tribunale e, se confermata, sarebbe un fatto molto serio.
A questo punto ci sono due possibilità: la prima, se le minacce sono reali, le autorità devono verificare e valutare eventuali misure di protezione; la seconda, se invece non sono mai state denunciate o non sono mai avvenute, potrebbe trattarsi di una dichiarazione falsa in sede giudiziaria, con possibili conseguenze penali.
Sulla vicenda è stata presentata un’interrogazione parlamentare dalla deputata Stefania Ascari del Movimento 5 Stelle e co-firmata dal deputato Antonio Ferrara, rivolta al Governo e al Ministero dell’Interno.
L’interrogazione chiede di chiarire se le autorità siano a conoscenza delle presunte minacce, se siano state fatte denunce e se siano in corso verifiche e valutazioni per eventuali misure di sicurezza.
Ora si attende che venga fatta chiarezza su cosa sia realmente accaduto.
Il Movimento 5 Stelle continuerà a seguire la vicenda.