Treni diesel della PAT rumore e inquinamento senza alcun rispetto per i residenti? Degasperi propone mozione a tutela dei cittadini

Treni diesel della PAT rumore e inquinamento senza alcun rispetto per i residenti? Degasperi propone mozione a tutela dei cittadini


Comunicato Stampa inviato ai principali quotidiani locali ed ignorato da:
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La battaglia del M5S contro l’inquinamento acustico e atmosferico causato dai treni diesel che stazionano per ore immobili sotto le finestre degli edifici del centro di Trento continua. Il Consigliere Filippo Degasperi ha depositato una mozione che, se votata, impegnerà la Giunta Provinciale ad agire in tempi finalmente rapidi a tutela dei cittadini che da anni ormai subiscono la sveglia tra le 3 e le 4 del mattino a causa delle incomprensibilmente lunghe operazioni di riscaldamento mattutino che, per un viaggio di 2 ore e mezza da Trento a Venezia durano anche 2 ore con tanto di macchinista. Nel tentativo di fare chiarezza Degasperi ha presentato anche una interrogazione sul medesimo tema, in modo da non lasciare nulla di intentato.
«I dati generali – spiega Degasperi – provano che i livelli di rumore sopportati dai residenti nei pressi della ferrovia arrivano a superare anche di 100 volte i limiti di legge. Si tratta di un problema noto da tempo ma contro il quale fino ad ora s’è fatto assai poco, a parte piazzare barriere anti rumore, chissà poi perché, nel “quartiere fantasma” delle Albere. La mia proposta mira quindi ad intervenire almeno sui convogli di proprietà provinciale, visto che di solito l’argomento che si utilizza per non agire è che la Provincia non ha autorità su ciò che fa Trenitalia.
I punti sui quali vorrei che la Giunta si impegnasse sono 3: Chiedo che si individui entro 3 mesi un’area da dedicare al riscaldamento notturno almeno per i treni diesel provinciali, ad esempio l’ex scalo Filzi, oppure lo spazio vicino all’attuale parcheggio ex SIT andrebbero benissimo. Che almeno i treni provinciali inizino a rispettare nei confronti di tutti i residenti la sentenza del Tribunale civile di Trento n. 1048/2012, che inibisce l’accensione per riscaldamento delle motrici almeno nei 3 binari più vicini alle abitazioni e infine che si individuino con Trenitalia modalità operative con le quali evitare che i treni stazionino per lungo tempo accesi e fermi sotto le abitazioni.
La speranza è sempre quella che Giunta e Consiglio comprendano come questa sia una battaglia a favore della salute e del benessere dei cittadini e vogliano finalmente far conseguire azioni concrete per la tutela degli interessi di tante persone che per troppo tempo sono rimaste inascoltate».

In allegato 2 fotografie scattate da un’abitazione contigua alle rotaie scattate la mattina del 21 marzo 2016, la prima alle 04.04 e la seconda alle 06.22. Il treno in questione è sempre rimasto acceso con le conseguenti emissioni di gas e rumore almeno per tutto il periodo monitorato.

Cons. prov. Filippo Degasperi
Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle

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