Demattè: sulle graduatorie degli educatori per i nidi d'infanzia Trento segua l'esempio di Rovereto

Demattè: sulle graduatorie degli educatori per i nidi d'infanzia Trento segua l'esempio di Rovereto

La presenza di una burocrazia troppo spesso lenta e dalle logiche poco comprensibili è un problema con cui la maggior parte delle persone si trova ancora a fare i conti. Non fanno eccezione i lavoratori del settore dell’educazione; ma oggi per quelli di loro che operano nel Comune di Trento ci sarebbe la possibilità di fare un passo avanti. Ne è convinta Marianna Demattè, consigliera comunale del M5S, che di recente ha depositato un’interrogazione per capire come si stia muovendo il Comune di Trento in merito alle graduatorie degli educatori per i nidi d’infanzia: “Dal 1° settembre di quest’anno per poter operare come educatore presso i nidi e il servizio Tagesmutter sarà obbligatorio il diploma di laurea. Allo stesso tempo, per regolarizzare la posizione di chi ha lavorato nel settore fino ad oggi senza avere il titolo la Provincia ha istituito due corsi che permettono di ottenere la qualifica professionale di educatore per i nidi d’infanzia. La prima delle due sessioni è già terminata, mentre la seconda è in corso di svolgimento. Ora, dato che la scadenza del 1° settembre è vicina, alcuni Comuni, come ad esempio Rovereto, si sono attrezzati per creare nuove graduatorie che tengano conto dei nuovi requisiti per ottenere l’accesso alla professione e che verranno nel contempo aggiornate per evitare problemi burocratici, sempre in agguato, tanto più quando si parla di tempi così stretti. Purtroppo però non risulta che il comune più popoloso del Trentino, quello di Trento, stia facendo altrettanto, da cui la mia interrogazione nella speranza che ci si organizzi anche qui”.

Demattè rinnova il suo appello: “In genere le graduatorie penalizzano gli insegnanti perché non vengono aggiornate in modo costante, per cui passano anni prima che si possa ottenere il riconoscimento di titoli e di esperienza lavorativa accumulata. Inoltre ci sono questioni come quelle dell’ultimo contestatissimo concorso provinciale per gli insegnanti della scuola d’infanzia che non lasciano per niente sereni riguardo al modo nel quale viene gestito il settore dell’insegnamento. Ribadisco come sia quanto mai opportuno che almeno sulle graduatorie aggiornate il Comune di Trento faccia la sua parte, prima che qualcuno rischi di perdere anni di lavoro”.

Ufficio Stampa
Movimento 5 Stelle Trentino

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