Istituti di formazione professionale: molto da riformare

Istituti di formazione professionale: molto da riformare

Da tempo gli insegnanti degli istituti di formazione professionale pubblica vivono una situazione di disagio e incertezza. Più volte tale condizione si è palesata anche all’esterno, da ultimo con la lettera del 25 giugno 2014 sottoscritta dal 70% degli insegnanti delle due scuole provinciali. Incertezze sulle modalità di reclutamento che replicano modalità nazionali più volte stigmatizzate dallo stesso Presidente Rossi, trattamenti discriminanti rispetto ai colleghi delle scuole a carattere statale
(basti pensare al mancato riconoscimento dei passaggi di carriera o il mancato riconoscimento del punteggio e dell’anzianità maturata in caso di trasferimento al canale dell’istruzione), sperimentazioni (di cui mai si verifica l’efficacia ex post) e modifiche sui piani di studio calate dall’alto senza il minimo coinvolgimento di chi la scuola la vive quotidianamente. A tutto ciò si aggiunge da ultimo l’esclusione dell’Istituto di formazione professionale alberghiero di Levico e Rovereto e dell’Istituto di formazione Pertini di Trento (le uniche istituzioni formative pubbliche in Trentino) dalla possibilità di offrire ai propri studenti l’anno integrativo per accedere all’Esame di Stato, opportunità garantita invece solo agli Istituti di formazione privati (ENAIP, UPT, Veronesi e Mach). Non si capisce bene a cosa punti la Provincia. I due Istituti pubblici dovrebbero rappresentare il fiore all’occhiello di un settore (quello della formazione professionale) fondamentale per il sistema Trentino e in cui la Provincia gode di competenza esclusiva. Pare invece che le intenzioni siano quelle di far retrocedere con passo lento ma inesorabile le due istituzioni verso la serie B, trasformandole, da scuole di eccellenza nel campo dell’accoglienza, dell’artigianato e dei servizi alla persona, nell’ultima spiaggia per chi non risultasse in grado di affrontare gli altri percorsi. Per chiarire in particolare i motivi dell’affidamento esclusivo ai privati della possibilità di offrire l’accesso all’Esame di Stato escludendo la formazione professionale pubblica, il MoVimento 5 Stelle ha presentato in data 17 luglio l‘interrogazione di seguito allegata.

Gruppo Consiliare MoVimento 5 stelle

interrogazione_quinto anno integrativo

 

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