La Provincia di Trento ha tracciato la rotta: per chiudere il ciclo dei rifiuti ed evitare i costi del trasporto fuori territorio, l’ipotesi sul tavolo è la costruzione di un inceneritore a Ischia Podetti (Trento Nord).
Ecco i punti chiave della proposta:
💰 Costo stimato: 167 milioni di euro, con attivazione prevista nel 2033.
⚡ Compensazione: Tra i 700mila e il milione di euro all’anno per il Comune di Trento grazie all’energia prodotta.
❓ I dubbi: Il sindaco Ianeselli chiede cautela sulla sostenibilità economica. Il rischio? Dover importare rifiuti da fuori per farlo funzionare. Ora la palla passa a Egato, l’ente che dovrà decidere se e come chiudere il ciclo dei rifiuti in trentino.
🛑 L’opposizione: “Non bruciamo il futuro”
Sul fronte del NO si muove la protesta di Movimento 5 Stelle, Onda e Rifondazione Comunista, che propongono un’alternativa green basata su:
🔄 Potenziamento del riciclo e dell’economia circolare.
🛑 Tutela della qualità dell’aria della città.
• Non spendiamo tutti questi soldi per un impianto che, per caratteristiche e tempi di realizzazione, risulterebbe già superato.
✍️ Vuoi far sentire la tua voce?
Puoi firmare la petizione online su https://c.org/DT8yDtHWmn oppure su carta recandoti ai banchetti informativi:
📍 Sabato 11 luglio a Mezzolombardo (dalle 9:00 alle 13:00) in Corso Mazzini, vicino bar Liston
📍 Giovedì 16 luglio a Mezzocorona