Nessun dubbio: il golf ai Lavini è assurdo


Giovedì 21 novembre 2017, la Commissione Urbanistica è stata convocata per vedere il mega progetto sulla ormai famosa riqualificazione dei Lavini di Marco che comprenderebbe, secondo la volontà della Giunta, la realizzazione di un campo da golf da 18 buche.

Cosa sono i Lavini? Molti lo sanno, ma molti si dimenticano che oggi sono una foresta, in molti punti neppure attraversabile, che ha tre importantissime funzioni:

  1. Accoglie numerose specie di animali,
  2. Funge da barriera naturale ai miasmi e alle puzze della zona industriale (se Lizzana avesse un bosco tra le case e le industrie non avrebbe problemi),
  3. È uno dei polmoni verdi della zona tra Lizzana e Marco.

La Giunta Valduga, che si sta conquistando l’appellativo della Giunta della Motosega (GdM), vuole cancellare tale area per finanziare con soldi pubblici un campo esclusivo che avrà la funzione, nella testa degli assessori, di attirare golfisti ricchi o quantomeno benestanti. Una suggestiva idea (le reali parole in Commissione uscite dalla bocca dell’assessore sono state “quella cazzata del golf”): nei fatti ci chiediamo che golfista pagherà mai per camminare in un golf piccolo, angusto e incastrato tra un distributore di metano e la zona industriale.

Quello che fa più rabbia è la spesa che fino ad oggi è stata letteralmente gettata via per creare questo pandemonio. Tra dipendenti comunali impegnati (la dirigente delle suggestioni sembra sia impegnata in questo da sempre e lo sarà fino a data da destinarsi), consulenti esterni e consigli comunali, sembra che la GdM abbia già speso oltre 150.000€.

Faremo i conti più precisi, ma crediamo questa sia una cifra in difetto.

Notevole per un progetto che tutti i professionisti del settore indicano come assurda.

Nelle due ore di trattazione, però, sono state illustrate anche proposte positive. La ristrutturazione di percorsi  e sentieri tra il Rifugio Monte Zugna,

Costa Violina e le Orme dei Dinosauri fino al Biotopo dei Lavini.

Una idea, che avremmo proposto anche noi, molto interessante è la realizzazione di un ponte di attraversamento per gli animali che possa collegare l’area superando la Statale 12.

Questa, però, viene “inspiegabilmente” scartata dallo stesso progettista non appena inizia a parlare del Golf Club, delle Club House e del centro wellness.

Già, perché tra le ipotesi di finanziamento c’è anche un centro wellness. Tutto, naturalmente, garantito dai soldi dei roveretani. Un vero progetto di Project Financing da qualche centinaio di milioni.

Si è anche sfiorato il “problema” downhill. Il progettista ha si affermato che potrebbe essere una possibilità di sviluppo – del resto ci sono migliaia di persone che lo praticano in provincia e milioni di turisti vengono sul Garda per praticarlo – ma l’assessore si è premunito di affermare che occorre valutarlo da punto di vista paesaggistico, in quanto meno ecocompatibile di un campo da golf.

Disboscare 50 ettari di bosco, regalarlo ai privati, stravolgere le funzioni di un’area così importante per la Giunta è più ecosostenibile di creare un percorso tra il bosco per le biciclette.

I maligni potrebbero dire che serve meno a eventuali soggetti politici attuali per crearsi cariche associative privatistiche pagate con i soldi dei contribuenti.

Quindi…il downhill, per l’assessore, è eventualmente da regolamentare, se non da vietare.

Dopo la relazione di ieri sera siamo ancora più convinti che questa Giunta abbia perso il contatto con la realtà.

Senza un piano, senza nessun investitore che abbia chiesto di partecipare, senza alcuna valutazione  economica e ambientale, la città della quercia ha solo speso decine di migliaia di euro…per tagliare altri alberi.

Ripensandoci, forse i valdughiani vogliono far vivere ai marcolini la stessa esperienza odorifera dei lizzanesi…per prepararli alla TAV e allo svincolo della Valdastico.

Paolo Vergnano
Movimento 5 Stelle Rovereto