Via Mandolare tra necessità dei residenti e scelte della Circoscrizione

Via Mandolare tra necessità dei residenti e scelte della Circoscrizione


«Vedo che Via Mandolare suscita interesse anche da parte del Presidente della Circoscrizione che, nella lettera di oggi, mi pare proporre considerazioni poco attinenti al problema relativo ad una stradina, a tutti gli effetti oggi, a servizio dei frontisti. Dallo stesso Presidente viene precisato che manca di sicurezza, che vanta problemi di viabilità, un elevato aumento del volume di traffico, che la manutenzione è insufficiente, la pavimentazione stradale è in condizioni degradate, l’illuminazione inefficiente.

Ma queste puntualizzazioni sembravo più volte all’uso della stessa quale scorciatoia alternativa alla S.P. 85 che ad un interesse verso gli stessi frontisti. Tanto che si sottolinea come gli stessi siano obbligati spesso a trovare stalli di fortuna. Dimentica infatti di precisare che i residenti, in particolare quelli a monte, non hanno possibilità di ricavare spazi parcheggio vicino alla propria abitazione in quanto l’accatastamento dei terreno non lo permette, cosa ben diversa per quelli a valle.

Che non sia stato richiesto, dalla Circoscrizione, di rendere la strada accessibile solo ai frontisti e che in Sardagna ciò non viene fatto direi che non pare molto attinente. Paragonare Via delle Mandolare all’abitato di Sardagna sembra quantomeno pretestuoso. Per chi non lo sapesse Via Mandolare è quella che parte dalla parte alta di Via Brescia vicino al sottopasso alla SS45bis e che collega la parte alta di Piedicastello a metà della SP 85 verso Sardagna.

Strada stretta, senza sufficenti piazzole per permettere il senso alternato e con accesso a sud pericolosissimo. Il fatto che sia comunale, e quindi pubblica, non ha alcun contrasto con un ordinanza ad uso frontisti. Infatti è solo per le strade pubbliche che si utilizza tale strumento in quanto se fosse privata non si porrebbe neanche il problema. Peraltro si sta dicendo che la via in oggetto viene utilizzata regolarmente quale scorciatoia e per la stessa sono gia stati spesi 320.000 euro per il rifacimento a nord della stessa.

Mi domando allora per quale motivo sia stata realizzata la S.P. 85 e quali siano stati i costi se poi non viene utilizzata perche è meglio la scorciatoia o se non fosse il caso invece di valorizzare Via delle Mandolare ad un uso diverso quale potrebbe essere un utilizzo pedonale e ciclabile al fine di permettere un accesso a Sardagna ed al panorama verso Trento ad amatori e turisti che attualmente devo invece percorrere la SP 85.

In questo modo oltre a creare un circuito ciclo-turistico in sicurezza e di livello notevole da un punto di vista panoramico per Sardagna e Trento si risolverebbero i problemi per i frontisti.»

 

I Consiglieri Comunali M5S Trento
Andrea Maschio

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